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Bassora
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mwgqBàssoracite-ref-3[3] (mwhgin arabo ﺍﻟﺒﺼﺮة‎?, al-Baṣra) è una mwhwcittà di 1,3 milioni di abitanti dell'mwiaIraq, la seconda del paese per popolazione.

Sorge nell'estremo sud dell'Iraq, a circa 420 km a sud di mwigBaghdad, nei pressi della confluenza tra il mwiwTigri e l'mwjaEufrate, il cui corso comune che sfocia dopo una cinquantina di chilometri nell'mwjqOceano Indiano è chiamato mwjgShatt al-'Arab (mwjwSponda degli Arabi). Bassora ha una storia lunga e complessa.

Contents

Storia
Note

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Storia

Nonostante l'area fosse abitata forse già in età mwkwpersiana mwlasasanide con il nome di Vahishtābādh Ardashīr, il primo impianto dell'attuale città si ricollega alla volontà del comandante mwlqarabo ʿUtba b. Ghazwān di erigere nel mwlg638 d.C. un campo fortificato (mwlwmwmamiṣr) per i suoi eserciti che avevano sconfitto i Persiani sasanidi e i loro vassalli mwmqarabi mwmglakhmidi.cite-ref-4[4] La trasformazione in città si ebbe all'epoca del primo mwnwcaliffato mwoaomayyade, con l'edificazione di un'imponente mwoqmoschea, di un Palazzo governatoriale cui più tardi si unirono un muro di cinta e un fossato.

La città nel restante mwowVII secolo e nella prima metà dell'mwpaVIII secolo non conobbe una crescita significativa fin quando, in età mwpqabbaside, con la costruzione da parte del mwpgcaliffo mwpwal-Manṣūr della capitale di Baghdad, il volume degli scambi che prese a transitare attraverso il mwqaGolfo Persico - da e per le contrade del mwqqVicino, mwqgMedio ed mwqwEstremo Oriente e dell'mwraAfrica orientale - si accrebbe in maniera talmente significativa e accelerata da indurre a un maggior impiego degli impianti di Bassora. In base a testimonianze di fonte islamica, la lunghezza dei moli e delle banchine d'attracco del naviglio commerciale superava abbondantemente i 10 chilometri e la popolazione avrebbe raggiunto l'inverificabile cifra di 600.000 unità.

La città fu celebre per la sua notevole attività culturale nel campo della mwrgfilologia araba, e così pure della mwrwteologia islamica, con personalità d'eccezione quali mwsaal-Hasan al-Basrī, e i mwsqmutaziliti mwsgWāṣil b. ʿAtāʾ e ʿAmr b. ʿUbayd. Divenne così uno dei più importanti centri abitati dell'intero mondo islamico ma, nel periodo delle rivolte servili - Zott (820-835) e mwtqZanj (869-883) - e infine a causa dei mwtgCarmati nel 923, dovette patire talmente tante distruzioni ed eccidi da ridurne significativamente e per sempre il numero degli abitanti e il volume di redditi prodotti.

Ulteriori danni Bassora patì nel periodo della decadenza califfale abbaside e nel periodo delle invasioni mwuamongole, nonché nel successivo periodo mwuqilkhanide, tanto che a metà del mwugXIV secolo il viaggiatore mwuwmaghrebino mwvaIbn Baṭṭūṭa la descrisse come un centro in piena rovina materiale e morale, che viveva essenzialmente del marginale traffico marittimo che ancora la raggiungeva e della produzione abbondante di mwvqdatteri, tanto che la città antica veniva progressivamente abbandonata per privilegiare l'antico insediamento urbano e commerciale di mwvgal-Ubulla, a suo tempo ampiamente devastato dalla rivolta servile degli mwvwZanj.

La situazione non migliorò che di poco sotto i mwwqSafavidi di mwwgPersia e sotto gli mwwwOttomani che persero la città solamente nel 1919, a seguito della sconfitta degli mwxaImperi centrali, al termine della mwxqprima guerra mondiale. Fu occupata delle truppe britanniche durante la mwxgbattaglia di Bassora, nel 1914.

Fu solo con l'arrivo della mwyaGran Bretagna, potenza mandataria per l'mwyqIraq per disposizione della mwygSocietà delle Nazioni dopo la sconfitta del regime ottomano e lo mwywsmembramento del suo Impero, che la situazione di Bassora cominciò rapidamente a migliorare. Massimo interesse di Londra era infatti mantenere facili i collegamenti fra la madrepatria e l'mwzaImpero anglo-indiano attraverso i possedimenti vicino-orientali, specie se essi potevano contare, come era il caso del meridione iracheno, sui campi petroliferi di recente scoperta.

Durante la mwzgguerra Iran-Iraq (1980-1988) la città fu a lungo mwzwassediata dagli iraniani e nel mwaa1987 divenne il campo di battaglia più sanguinoso dell'intero conflitto. Gli iraniani giunsero fino a circa mwaq12 km dal centro urbano, ma furono in seguito respinti riportando pesanti perdite. Nel mwag2003 la città fu rapidamente occupata dalle forze della mwawcoalizione internazionale nel corso della fase iniziale dell'mwbainvasione dell'Iraq (o Seconda guerra del Golfo).

Amministrazione

Gemellaggi

• mwcgAqaba

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mweqCentral Statistics Organization Iraq, mwegmwewPopulation Projection 2015-2018 (mwfamwfqPDF), su mwfgcosit.gov.iq. mwfwURL consultato il 31 agosto 2020.
cite-note-22. mwgw(mwhamwhqEN) Nabih Bulos, mwhgmwhwBasra was once a jewel of a city. Now it’s a symbol of what’s wrong in Iraq, su mwialatimes.com, mwiqLos Angeles Times, 17 giugno 2018. mwigURL consultato il 6 giugno 2024.
cite-note-33. mwjgVera Gheno (a cura di), mwjwmwkaIraq/Irak, su mwkqaccademiadellacrusca.it, mwkgAccademia della Crusca, 9 maggio 2003. mwkwURL consultato il 18 marzo 2024.
cite-note-44. Si trova notizia che la città di Bassora fu fondata nel 636 per ordine di mwlwʿOmar, terzo mwmaCaliffo, in (trad. e commento a cura di mwmqAntoine Galland), mwmgmwmwMille e una notte: "Primo viaggio di Sindbad il marinaio", nota 1.

Bibliografia

• U. Abū l-Nasr, mwnwal-ʿIrāq al-jadīd (Il nuovo Iraq), Beirut, 1937.
• A. al-Azzawī, mwoqTaʾrīkh al-ʿIrāq bayna iḥtilālayn (Storia dell'Iraq fra le due occupazioni), Baghdad, 1955.
• R.W. Bullard, mwowBritain and the Middle East, Londra, 1950.
• H.A. Foster, mwpqThe Making of Modern Iraq, Oklahoma, 1935.
• Kāmil al-Jādirjī, mwpwMudhakkirāt Kāmil al-Jādirjī (Ricordi di Kāmil al-Jādirjī), Beirut, 1970.
• M. Khadduri, mwqqIndependent Iraq. A Study in Iraqi Politics since 1932, Oxford, 1951.
• S.H. Longrigg, mwqwFour Centuries of Modern Iraq, Londra, 1925.
• Costanzo Marinucci de' Reguardati, mwrqIraq, Roma, 1956.
• B. Vernier, mwrw L'Irak d'aujourd'hui, Parigi, 1963.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bassora

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su basra.gov.iq.
• citerefdizionario-di-storiaBassora, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itBasra, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Basra, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Bassora, su Comic Vine, Fandom.